Samsung entra all’IIS “A. Scotton” di Bassano del Grappa

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In questi tempi straordinari che affrontano studenti e insegnanti con le nuove sfide dell’apprendimento remoto, la SAMSUNG, uno dei principali fornitori di software, ha offerto a due classi seconde della sede di Bassano, le sezioni L e M, una lezione interattiva e multimediale sul tema del digitale, delle soft skills e di come queste competenze siano rilevanti nel mondo del lavoro di oggi.
Il 25 e il 26 maggio gli studenti, seguiti dalla docente Barbara Antoniel, coordinatrice del progetto, dal Responsabile di sede prof. Vecchiato Montorio e dal prof. Volpato, sono stati invitati a riflettere interattivamente su come, in un contesto che evolve spesso e velocemente, le soft skills siano sempre più importanti e necessarie.
Dalla lezione è emerso che i processi di cambiamento e le repentine trasformazioni che interessano tutti i contesti di vita e di lavoro hanno reso importante spostare il focus su un cluster di competenze diverse da quelle tradizionalmente ritenute più rilevanti. Oggi il soggetto competente non è colui che riproduce in maniera univoca e rigida i saperi, ma è colui che sa utilizzare le conoscenze apprese in maniera creativa e flessibile, adattandosi alle diverse situazioni e identificando soluzioni creative a problemi nuovi. Acquisire consapevolezza di questo scenario diventa  anche responsabilità educativa, poiché la finalità dell’educazione è la formazione integrale della persona. Perseguire tale mandato richiede lo sforzo di conoscere e comprendere i nuovi bisogni educativi e formativi degli studenti, i quali necessitano di essere supportati nell’inserimento dei contesti sociali e di lavoro di riferimento, ma richiede anche un’assunzione di responsabilità collettiva per lo sviluppo personale e professionale delle nuove generazioni, che possa promuovere il coinvolgimento di tutti gli attori della realtà educativa e sociale.
Il team aziendale di Samsung si è quindi soffermato sull’importanza di creare connessioni tra la didattica a scuola e i contesti reali di vita e di lavoro, di sollecitare l’attenzione sullo sviluppo di competenze anche diverse da quelle disciplinari.
Ma come può la scuola utilizzare proficuamente lo spazio dei P.C.T.O. (ex Alternanza Scuola Lavoro) per promuovere lo sviluppo di competenze? Prima di tutto occorre, secondo Samsung, partire dal presupposto che la competenza, intesa come mobilitazione di una molteplicità di risorse e come sapere in azione, implica il superamento dell’idea di conoscenza astratta e inerte, richiedendo di porre l’attenzione non tanto sulla crisi della conoscenza disciplinare, ma sul coinvolgimento dello studente, oltre che sui suoi percorsi e obiettivi di apprendimento.
Tutto ciò dimostra quanto sia importante garantire la realizzazione dei P.C.T.O.  orientati ad assicurare il protagonismo dello studente, attraverso compiti autentici in contesti reali. Si tratta di una prospettiva che chiede alla scuola di progettare i P.C.T.O. in dialogo con gli attori di un territorio, per portare all’interno della scuola problemi reali da risolvere in una logica di dialogo costante con l’esterno e la realtà, coinvolgendo gli studenti all’interno di comunità di pratiche diverse.
Chi apprende, non solo deve poter avere l’opportunità di agire in contesti autentici e sperimentare le proprie abilità, ma anche di apprendere da un sapere esperto, grazie alla costruzione sociale della conoscenza che si realizza secondo un processo basato sul lavoro di team, che implica la capacità di condividere, di confrontarsi e di osservarsi, di fare scelte e prendere decisioni in base all’obiettivo comune da raggiungere.
Le restituzioni che ieri i ragazzi hanno lasciato emergere su questa esperienza di Samsung in classe sono state davvero profonde. La professoressa Barbara Antoniel, docente di Italiano e Storia coordinatrice del progetto, afferma: “Credo che più i ragazzi potranno avere l’opportunità di incontrare persone, autori, scrittori, professionisti, più avranno qualcosa da portare con sé e su cui riflettere per il loro futuro.” Solo così potranno acquisire un certo livello di consapevolezza, per meglio analizzare e affrontare i cambiamenti e in questo modo ridurre il divario esistente tra scuola e realtà.