Nuove macchine utensili per i laboratori di Piazza del Donatore

Nelle settimane finali del 2025, i laboratori e le officine meccaniche della sede di Piazza del Donatore hanno visto rinnovato il proprio parco macchine, con l’arrivo di nuove macchine utensili. Un’operazione che si inquadra nel più ampio e continuo rinnovo delle strumentazioni che l’istituto Scotton opera per offrire ai propri studenti strumenti aggiornati attraverso i quali espletare una didattica sempre aggiornata, che aveva visto l’arrivo di tre nuovi torni a controllo numerico - due marchio Okuma e uno marchio Daewoo - nel corso del precedente anno scolastico.

Le officine di Piazza del Donatore

Il cuore pulsante della sede di Piazza del Donatore sono i laboratori qui presenti, che nel corso degli anni sono state ampliate, aggiornate e adattate per tenere il passo con le esigenze formative degli studenti.
Le officine, termine con cui sia docenti si alunni indicano tali spazi, accolgono una serie di macchinari e robot in grado di accompagnare il percorso delle sezioni “Manutenzione e assistenza tecnica” e “Meccanica e meccatronica”, con strumentazioni che vanno dalle tradizionali macchine utensili a centri di lavoro CNC, da robot didattici a bracci industriali. 

I nuovi torni

Il rinnovo del parco macchine è stato eseguito attraverso l’introduzione di cinque torni professionali per metalli fabbricati dalla Damato Macchine, azienda varesina specializzata nella produzione e nella vendita di macchine per lavorare il legno ed i metalli. Il modello scelto è stato il Titanius 1000, tornio professionale per metalli, robusto e ad alta precisione, adatto alle lavorazioni di filettatura e alla realizzazione di componenti meccanici. Dotato di scatola Norton automatica, dispositivo meccanico del tornio che serve a selezionare rapidamente e con precisione gli avanzamenti e le filettature senza dover cambiare manualmente gli ingranaggi, con selezione rapida delle filettature tramite manopole frontali, avanzamento automatico su tutti gli assi, impianto di raffreddamento ad acqua bianca e lampada di illuminazione.

Fornito di mandrino autocentrante a tre griffe (interne ed esterne), due contropunte con attacco conico, carrello di avanzamento, due lunette, basamento in ghisa e kit di chiavi di servizio.

Ogni dispositivo Damato è stato inoltre implementato con un DRS - digital readout system - SINO SDS6-3V, sistema di visualizzazione digitale ad alta precisione, progettato per l’utilizzo su fresatrici, torni e altre macchine utensili. Dispone di un display luminoso a tre assi, ben leggibile, che visualizza in tempo reale la posizione dell’utensile, risultando indispensabile per operazioni di lavorazione e controllo dimensionale ad elevata accuratezza.

L’accoppiata Tornio-Display permette di unire due fondamentali componenti della didattica operata nei laboratori. Il Titanius 1000 è, nella sostanza, un tornio di tipo tradizionale, con cui gli studenti devono imparare a confrontarsi per apprendere le basi del tornio e sviluppare quella “sensibilità” ancora richiesta nel mondo produttivo. Ma la contemporanea presenza del SDS6-3V anticipa la lettura elettronica di quanto avviene sulla macchina, caratteristica tipica di sistemi più complessi come i CNC con i quali gli alunni delle sezioni di Piazza del Donatore si trovano ad avere a che fare nelle fasi avanzate del loro percorso di studi.

Il perché dei troni tradizionali

Visto l’ampio uso di automazione e macchine CNC nell’artigianato e nell’industria meccanica, è naturale chiedersi come mai il nostro istituto ha investito in macchine più tradizionali.

In primo luogo, l’apprendimento del tornio manuale resta fondamentale nella formazione degli studenti degli istituti professionali e tecnici, in quanto consente di comprendere in modo diretto i principi di base della tecnologia meccanica, come avanzamenti, velocità di taglio, scelta degli utensili e relazione tra utensile e materiale, che sono alla base anche delle lavorazioni CNC.

In aggiunta a ciò, l’uso del tornio manuale sviluppa inoltre il senso tecnico e la capacità di analisi, poiché lo studente deve interpretare il disegno, effettuare scelte operative e riconoscere eventuali errori di lavorazione.

Infine, la padronanza del tornio manuale rende il futuro tecnico più versatile e spendibile nel mondo del lavoro, dove tali macchine sono ancora utilizzate per riparazioni, prototipi e lavorazioni singole. Il tornio manuale rappresenta quindi una base formativa essenziale per costruire professionalità solide anche nell’era del CNC.

La sinergia fra scuola e mondo produttivo

L'ampliamento e il rinnovamento del parco macchine è stato possibile grazie agli stanziamenti di ditte e aziende del territorio, che hanno affiancato l’impegno economico portato avanti dalla scuola in questa operazione. In particolare, un ringraziamento va a UNIC S.R.L., FONDERIA SILVESTRI, BANCA DELLE TERRE VENETE, D’ORICA,COMB, FARESIN FORMWORK, VILUX VITERIE e CONFINDUSTRIA VICENZA. 

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