L'indirizzo elettrico dello Scotton sul podio Siemens: il progetto “Non freniamo l’energia” conquista il primo posto regionale e il secondo posto nazionale
Grande traguardo per la sede di Bassano del Grappa: sette studenti dell'indirizzo elettrico, supportati da docenti ed eccellenze imprenditoriali del territorio, conquistano il prestigioso riconoscimento. Il 3 giugno la cerimonia ufficiale a Dalmine.
“Non freniamo l’energia” è molto più del titolo di un progetto: è la sfida che si è posta un gruppo di docenti e studenti dell’indirizzo elettrico della sede di Bassano all’inizio di questo percorso e che li ha accompagnati in ogni fase. Impegno, competenza ed entusiasmo hanno portato ancora una volta lo Scotton sul podio: il progetto ha conquistato sia un premio regionale che uno nazionale.
Il primo premio regionale consiste in 100 licenze di un software professionale, del valore di circa 500€ l'una, che verranno distribuite gratuitamente ai nostri ragazzi per arricchire il loro bagaglio di competenze tecnologiche.
Il premio del secondo posto nazionale, inoltre, consiste in 3.000€ di materiale offerto da Siemens per arricchire i laboratori didattici.
L'attesa per la consegna ufficiale sta per terminare: la solenne cerimonia di premiazione si è tenuta il 3 giugno a Dalmine, un momento di festa che ha coronato mesi di intenso lavoro e dedizione.
Sinergia e Team Working: la formula del successo
Il progetto è nato dalla virtuosa collaborazione tra sette studenti dell’Indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica (classi 4ªT e 5ªT dell'indirizzo Elettrico-Elettronico) e alcune importanti realtà imprenditoriali del territorio. Il team di lavoro è stato strutturato come una vera e propria azienda: diviso in sottogruppi dedicati alle singole fasi progettuali, ciascun team è stato guidato da uno studente coordinatore con il supporto di un docente tutor.
A dare un valore aggiunto fondamentale è stato anche il contributo di alcuni ex alunni del nostro Istituto, oggi affermati imprenditori del settore, che hanno offerto la loro consulenza tecnica durante lo sviluppo dell’idea, dimostrando il legame indissolubile che unisce la nostra scuola al mondo del lavoro.
L’Innovazione in sicurezza: una lavatrice industriale a impatto ridotto
Ma in cosa consiste, nel dettaglio, il progetto vincente? Il sistema simula il funzionamento di una lavatrice industriale e mira allo sviluppo di un quadro elettrico innovativo dedicato al recupero energetico.
L'obiettivo cardine è dimostrare come la frenata della rotazione, solitamente dissipata sotto forma di calore, possa essere recuperata grazie a sistemi di controllo evoluti, incrementando così l'efficienza del ciclo produttivo.
Il fulcro tecnologico risiede nell’implementazione di un freno rigenerativo, capace di intercettare l’energia cinetica durante le fasi di decelerazione dei carichi e convertirla in energia elettrica riutilizzabile. Questo permette di ridurre sensibilmente l’impronta energetica dell'impianto. Per garantire la massima trasparenza operativa e il monitoraggio delle performance, il sistema integra un'interfaccia HMI (Human-Machine Interface) dedicata alla visualizzazione in tempo reale dei flussi energetici, consentendo l’analisi puntuale sia del risparmio istantaneo che del computo globale dell'energia recuperata.
Parallelamente all'innovazione funzionale, il progetto adotta i più rigorosi standard di sicurezza integrata, declinati in tre ambiti fondamentali: del software, dell'ambiente di lavoro ed elettrica e logistica.
Un successo corale: i protagonisti
Il successo dell’iniziativa è il frutto di una sinergia corale che ha visto la partecipazione attiva di diversi attori chiave:
- Il Team degli Studenti: un gruppo selezionato di sette alunni delle classi 4ªT (Christian Caron, Alessandro Grigolo, Mattia Grossele, Mattia Secco) e 5ªT (Giacomo Fantinato, Thomas Pavone, Davide Stefano Rommel Sartori) dell’Indirizzo Elettrico-Elettronico, che hanno operato con straordinario spirito d’iniziativa, integrando le conoscenze curriculari con le competenze tecnico-professionali maturate durante le esperienze di tirocinio. Un plauso speciale va anche a un alunno del biennio dello stesso indirizzo, che si è dedicato con talento al disegno di presentazione della documentazione.
- I Docenti Tutor: quattro professori esperti (proff. Federica Dalla Via, Elio Esposito, Elia Mazzaro, Marco Rossi) che hanno svolto funzioni di supervisione tecnica e pedagogica. I docenti hanno guidato i ragazzi nel processo di implementazione delle soluzioni progettuali, coordinato la comunicazione con le aziende e gestito la complessa parte burocratica e organizzativa per l'accesso ai laboratori scolastici.
- La rete interdisciplinare della scuola: Il progetto ha dimostrato il grande spirito di squadra dell’Istituto, accogliendo il contributo fondamentale degli indirizzi di Produzione Meccanica e del Legno e Arredo della sede di Bassano, che hanno collaborato a perfezionare il prototipo.
- Le Aziende Partner: realtà produttive del territorio che hanno sostenuto con lungimiranza l’ampliamento dell'offerta formativa dell’Istituto. Oltre alla fornitura di materiali tecnici, le imprese hanno condiviso un prezioso know-how aggiornato, consolidando il profondo legame con l’IIS Scotton, storica fucina di talenti da cui proviene gran parte della loro forza lavoro. L’azienda capofila, partner SIEMENS, è la Nexind s.r.l. di Marco Zambonini e Alessandro Maragno. Accanto a essa, si ringraziano tutte le altre aziende del territorio, piccole e grandi, che si sono prestate per fornire il materiale del cablaggio e per le lavorazioni meccaniche esterne non realizzabili a scuola.
A tutto il team vanno i più vivi complimenti del DS prof. Carmine Vegliante e dell'intera comunità scolastica dell'IIS SCOTTON!




